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Ricerca & Sviluppo

La nostra ricerca ha radici lontane.

Nel 1995 iniziamo ad occuparci di Umanesimo & Tecnologia.

Il management umanistico nella trasformazione digitale è la nostra priorità.

 

Knowledge management ed Open innovation

A causa della convergenza digitale  e il tumultuoso sviluppo delle nuove tecnologie creative e delle infrastrutture  per la comunicazione e l'informazione, nuovi scenari si andavano configurando in quegli anni nel nuovo comparto dell'Industria Media & Entertainment Digitale.

Il nostro lavoro di ricerca teorica nel programma U&T diventava ricerca applicata in Hipgnosys Lab,  evidenziando l'impellente bisogno di approcciare con nuovi paradigmi la produzione nell'emergente Industria Creativa dei Contenuti  Digitali.

Dopo due anni le nostre conclusioni andarono a costituire le linee guida per la definizione del progetto L.I.N.K.E.D.\Learning and Information Network for Knowledge Enhancement and Development, che fu presentato in Europa nel 1998, e che delineava i presupposti teorico/pratici per la creazione di un nuovo modello cooperativo di organizzazione produttiva per lo sviluppo sostenibile di una Impresa tecnologica a Management Umanistico nell'Industria dei Contenuti creativi digitali.

Inizia così a prendere forma in un Sistema Olonico Virtuale il nostro modello produttivo, che si caratterizza per applicare un sistema di gestione della conoscenza (knowledge management), ispirato al concetto di open innovation,  nuovo ed inventivo, con un approccio aperto tra i suoi membri allo scopo di favorire i flussi di conoscenza implicita e la ricerca e lo sviluppo di nuove conoscenze esplicite, commercializzabili in nuove modalità nello sviluppo di nuovi business in nuovi mercati.    

Dopo un primo esperimento d'Impresa Digitale Delocalizzata, che si declina tra Milano, Los Angeles e Montreal,  si attiva in seguito il Rebel Alliance International Network  con le prime due unità di produzione (Hipgnosys Canada e Hipgnosys Italia) dislocate tra Roma e Montreal a formare i primi due nodi del network che intraprende sui mercati internazionali

ricerca applicata per l'experience designing

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Accenture nel suo rapporto "Meet me in the Metaverse" immagina scenari futuristici in cui le persone potranno divertirsi e socializzare in qualsiasi mondo immaginato o digitalmente ricostruito nei Metaversi, in cui anche le Aziende potranno insediare riproduzioni digitali delle loro attività in un continuum tra realtà fisiche e digitali. Sollecitando  i loro leader ad essere pronti, a prepararsi alla sfida imposta da questo nuovo salto tecnologico.  

Ma il concetto di realtà estesa ha già catturato l'immaginazione di Individui, Istituzioni ed Aziende in tutto il mondo. Ha ispirato creativi e registi di film di successo che immaginano Metaversi composti da affascinanti mondi virtuali.

Tutti i Produttori di Contenuti digitali stanno lavorando per soddisfare la promessa di realizzare esperienze veramente coinvolgenti, pensando a come risolvere i problemi chiave riferiti all''interoperabilità e alla qualità e l'usabilità percepita dagli utenti.

La ricerca applicata si focalizza  sulla capacità di costruire mondi diversi che offrano la possibilità d'interagire senza soluzione di continuità tra spazi fisici e virtuali per offrire esperienze che possano convincerci ed affascinarci.

Per questo motivo anche la nostra organizzazione ha attivato in collaborazione con il suo Centro Studi per l'Innovazione Sociale il programma di ricerca applicata  “… nella Mano de D10s”: i Cittadini di Napoli si uniscono per il museo diffuso di Armando Maradona”: un progetto di Rigenerazione Urbana e d’Innovazione Sociale.

con il patrocinio

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test  primi contenuti 3D per Metaverso sperimentale ItaliaMetaverso

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